Nelle acque di Palma De Mallorca è partito oggi, 20 settembre, il campionato mondiale della classe Melges 32. Per B-Lin, Campione del Mondo 2010, una partenza in salita
L’avventura mondiale del campione uscente Luca Lalli e del suo equipaggio è partita, purtroppo, con un’assenza di peso, quella del tattico Lorenzo Bressani, impossibilitato a prendere parte alla competizione a causa di un grave problema familiare. Al suo posto Tiziano Nava , un nome famoso nel mondo della vela internazionale, campione legato a imprese sportive rimaste nella memoria da Azzurra, al Moro di Venezia per citarne due.
Con l’arrivo di Nava a bordo di B-Lin s’è creato però un problema di peso, 12 chili di troppo, che l’equipaggio nei giorni che hanno preceduto il via delle regate s’è impegnato a smaltire con un vero e proprio tour de force: saune, corsa, dieta. Il primo obiettivo è stato raggiunto.
“La barca è veloce, tutti i test fatti in acqua ce lo hanno confermato”, affermava Luca Lalli in mattinata, prima di prendere il mare per qualche bordata di prova assieme ad Argo e Fantastica, due delle imbarcazioni più temibili di un Campionato che vede ai nastri di partenza 29 imbarcazioni (dieci delle quali italiane): “Sarà un mondiale molto aperto – nelle previsoni dell’armatore carrarino – per questi giorni il meteo non dà praticamente mai vento forte, al massimo qualche brezza che comunque non dovrebbe superare i 10 nodi. Questo vuol dire che le barche saranno tutte molto vicine, praticamente tutte alla pari”.
Alle 12.30 la partenza della prima regata, al contrario di ogni previsione, il vento era buono, 12 nodi fissi, con raffiche intorno ai 15. Per B-Lin un’infrazione in partenza, e la giura decide per la penalità. Quando è arrivato il verdetto B-Lin era nelle prime poszioni, ma non c’è stato più tempo per recuperare e l’imbarcazione di Lalli e Nava chiudeva ultima. La seconda regata era partita bene, ma alla seconda di poppa ancora un “fallo” nel tentativo di passare, mura a sinistra un avversario, a bordo non si accorgevano del sopraggiungere di un’altra imbarcazione (era coperta). “Penalità sacrosanta”, ammette Lalli che ha chiuso la seconda regata al 17mo posto.
“Adesso possiamo solo fare meglio”, dice l’armatore carrarirno con la consapevolezza di poter fare molto, molto meglio.














